Programma

 

GIovEDì 5

18.30 / Piazza del Popolo
PARATA MUSICALE di apertura del Festival

con la MagicaBoola Brass Band

Proseguendo la lunga tradizione delle Marchin’ Band di inizio Novecento, la MagicaBoola Brass Band assume tutte le caratteristiche di una moderna Street Band grazie ad una formazione composta da fiati e ritmica: trombe, trombone, sassofoni, sousafono, cassa, rullante, percussioni.

21.30 / Teatro degli Astrusi
MAESTRO! Memorie di un guitto

di e con Stefano De Luca
assistente alla regia Linda Riccardi
Produzione ATIR Teatro Ringhiera
in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano

In un racconto sfacciatamente autobiografico che passa dall'aneddoto alla citazione, dal ricordo alla riflessione, il regista Stefano de Luca ci trasporta nel cuore di una preziosa ed irripetibile esperienza teatrale ed umana: l'incontro con il grande maestro del teatro, Giorgio Strehler. Lo spettacolo racconta -tra coincidenze, innamoramenti e segni premonitori- la storia di un giovane attore giunto a Milano sul finire degli anni '80, alla scuola del famoso regista europeo, del suo indimenticabile incontro con il grande Maestro e di alcune grandi lezioni di teatro e di vita da lui apprese nei modi più curiosi e imprevedibili. Lo spettacolo, a vent'anni di distanza dalla scomparsa di Giorgio Strehler, è certamente un omaggio, un dichiarato atto d'amore ma è certamente anche una riflessione sulla trasmissione dei saperi, sulla necessità della relazione umana, sull'insegnamento come arte nobilissima e fondamentale.

venerdì 6

17.30 / Palazzo Comunale Storico
Vernissage Mostra FUTURO PRIMITIVO

espongono gli artisti Luca Grechi, Antonio Barbieri
A cura di Stefania Sagliocco
In collaborazione con Galleria La Linea

Mostra Futuro Primitivo

Una narrazione degli aspetti emotivi dell’esistenza umana.
L’uomo dell’antichità è dapprima SERVO di una Natura alle cui regole è tenuto a soggiacere con terrore reverenziale e superstizione. L’uomo del presente si trasforma in presuntuoso PADRONE della realtà, con l’affermarsi e il trionfo dell’autocrazia della ragione. In questa duale tensione, che induce in errore il nostro essere-umano-emotivo, unica via salvifica è rappresentata dalla contemplazione del bello. Il percorso espositivo è interessato dallo svolgimento di questa astratta narrazione di ascesi intima ed interiore dell’essere umano. Un FUTURO PRIMITIVO di armonia e bellezza alla quale abbandonarsi. Né davvero servi, né davvero padroni, ma piuttosto... liberi di godere il bello.

18.30 / Teatro degli Astrusi - Sala della Musica
Il teatro degli Uomini Integri

Storia di dieci anni di Accademia teatrale in Burkina Faso
conversazione con Luca Fusi, Direttore didattico 
del Centre de Formation et de Recherche en Arts Vivants (CFRAV) 
di Ouagadougou - Burkina Faso

Luca G. M. Fusi è un attore, regista e formatore teatrale italiano con più di venticinque anni di esperienza teatrale attiva e vent’anni di esperienza di insegnamento teatrale. E’ stato formato da Marina Spreafico, direttrice della Scuola di Teatro Arsenale e collaboratrice di Jacques Lecoq (Paris-France). Membro della Compagnia Teatro Arsenale dal 1994, Luca G.M. Fusi ha participato a dozzine di spettacoli, di autori e stili differenti : Shakespeare, Ionesco, Sartre, Commedia dell’Arte, Pirandello … Come regista ha presentato le sue creazioni in numerosi teatri e festival nel mondo. Dal 2005 risiede in Burkina Faso, dove firma numerose regie nazionali e internazionali e dirige l’unica accademia teatrale del Paese: l' "Ecole Supérieure de Théâtre Jean Pierre Guingané" del CFRAV (Centre de Formation et de Recherche en Arts Vivantes).

21.30 / Teatro degli Astrusi
Carrozzeria Orfeo presenta: "Rosticceria gabbiano"

Dimostrazione aperta del Laboratorio Residenziale condotto da Gabriele De Luca e Massimiliano Setti

Per il suo nuovo laboratorio estivo 2019, Carrozzeria Orfeo apre le porte ad AUTORI e ad ATTORI e ATTRICI per esplorare insieme l’analisi e la messa in scena dei testi inediti che i drammaturghi elaboreranno per l’occasione. I testi ruoteranno intorno ad una tematica contemporanea da noi assegnata e in linea con la poetica, i mondi e i personaggi da sempre indagati dalla compagnia. Negli anni ci siamo accorti di quanto fermento ci sia da parte di molti colleghi mossi dal desiderio di farsi anche autori di se stessi o di collaborare con drammaturghi – o aspiranti tali – al fine di creare una progettualità comune. Pensiamo, quindi, che questa sia l’occasione giusta per favorire incontri, dar vita a sinergie, scambiarsi metodi e prassi di lavoro ma, soprattutto, divertirsi nello studio della dinamica che da un’intuizione, da un’idea iniziale porta alla scrittura di una scena e alla sua conseguente regia.

23.00 / Teatro AstrusiOff
DECAMERON, storie d’amore d’inganno e d’ingegno

Tre novelle riadattate e interpretate da Silvia Frasson

Con Boccaccio si vince facile, lo ammetto. Considerata una delle opere più importanti della letteratura del Trecento europeo, il Decameron di Giovanni Boccaccio sorprende ogni volta come fosse la prima: l’attualità delle sue novelle, il modo che trova di farci ridere, gli intrecci mai banali. Per questo appuntamento ho scelto tre novelle diverse tra loro: una esilarante e provocatoria, Masetto da Lamporecchio, una di un amore impossibile, Guglielmo di Guardastagno, una dell’ingegno, un’avventura di Calandrino. Ho cercato con questa scelta di raccontare le varie emozioni, le diverse situazioni e le variegate atmosfere che attraversano tutta l’opera. E la trama che è spina dorsale dell’opera - un gruppo di giovani che si trattengono da Firenze per sfuggire alla peste che in quel periodo imperversava nella città e a turno si raccontano delle novelle - mi sembra nasconda il senso forte del teatro: un luogo dove ci si ferma e si raccontano storie, per distaccarci, anche solo per un’ora, da tutto il resto che imperversa nelle nostre vite stracolme. Per salvarci, anche noi, forse.

"..c’è lei da sola, vestita di nero, su un palcoscenico naturale che mette le ali all’immaginazione chiedendoci di credere in ciò che ascoltiamo e di vedere ciò che non vediamo. E noi spettatori stiamo al gioco volentieri perché lo sappiamo che in questa semplicità si annida il senso ultimo del teatro." Laura Novelli per PAC-Paneacquaculture

sabato 7

12.00 / Giardini di Piazza Cavour
Presentazione del libro
BISESTO Sette canzoni per la morte

con l'autore Andrea Vismara 
Editore: Edizioni Spartaco

«Ti piace giocare, Flavio?». Una domanda banale se non fosse che a fargliela a bruciapelo è la Morte in persona, infida e bellissima, dopo una superba notte d'amore. Kidda, al secolo Flavio Tosetto, è il bassista del gruppo new wave La Carcasse Dansant, nelle vene alcol e speranze tradite, impegnato a riunire la rock band per una serata revival in occasione del trentennale dell'unico disco uscito negli anni '80. Sul libro del destino, per fatale errore, c'è un nome di troppo: la macabra sfida parte da Venezia e Kidda dovrà essere più veloce di un suo misterioso antagonista nell'interpretare enigmi e indizi sparsi per i cimiteri della Serenissima, di Roma, Milano, Genova, Firenze, proposti sotto una luce completamente inedita: mancano pochi giorni al Carnevale, termine ultimo per scamparla o tirare le cuoia. Guidato da impensabili animali guida come farfalle nere e nugoli di zanzare, questo rocker di mezza età, autoironico e decisamente fuori di testa, incontrerà defunti eccellenti, da Helenio Herrera a Basaglia, da Trilussa a Gassman, da Toscanini a Manzoni, da Artusi a Collodi, da Faber a Govi, così fedeli ciascuno al proprio tempo e alla propria personalità eppure così mordaci, così vivi.
Se volete leggere un libro originale “Bisesto” fa al caso vostro.

15.30 / Giardini di Piazza Cavour
Presentazione del libro
I miei anni con il Maestro Orazio Costa

con l'autore Gianluca Brundo - Storie di grandi Attori!

Incontro, della durata di circa 45 min., durante cui Gianluca Brundo racconterà la sua esperienza con il Maestro Costa, con il Teatro Nazionale, con il mondo del teatro e del cinema, unendo insegnamenti ed aneddoti divertenti, derivanti dalla sua esperienza venticinquennale accanto a grandi maestri ed artisti italiani. Storie di grandi attori. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il suo libro I miei anni con il Maestro Orazio Costa. “Un incontro quello con il Maestro Costa che ha cambiato la mia vita; quella di uomo e quella di artista. È stato un privilegio assoluto, oggi irripetibile, perché Maestri di quella portata non esistono più! È terminato un mondo, e di quel mondo ho fatto parte. Oggi tocca a chi come me ha avuto quella fortuna, proseguire nel cammino, con fatica, con impegno, con fiducia” (Gianluca Brundo)

18.30 / Chiostro del Museo Civico e Diocesano
Maturare verso l’infanzia

conversazione con Alessandro Serra,
Regista PREMIO UBU 2017, Spettacolo dell’anno;
PREMIO ANCT 2017,  Associazione Nazionale dei Critici di Teatro 

Studia come attore inizialmente avvicinandosi alle azioni fisiche e ai canti vibratori di Grotowski, per poi arrivare alle leggi oggettive del movimento di scena trascritte da Mejercho’ld e Decroux. Nel frattempo si laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università la Sapienza di Roma con una tesi sulla drammaturgia dell’immagine.
Nel 2017, con lo spettacolo Macbettu, vince il Premio UBU per il "miglior spettacolo dell'anno".
Tra le altre sue creazioni: Nella città di K (2000), Cechov non ha dimenticato (2003), Theresienstadt (2005), Beckett Box (2006, Premio europeo Beckett & Puppet), Il Principe Mezzanotte (2009, Premio dell’Osservatorio critico degli studenti al Premio Scenario Infanzia), Trattato dei manichini (2009, Premio ETI Nuove Creatività; Premio Lia Lapini di scrittura di scena), Aure (2011), Il Grande Viaggio (2013, Premio del Pubblico al FIT Festival di Lugano).

21.30 / Teatro degli Astrusi
La drammaturgia dell’attore

Dimostrazione aperta del Laboratorio Residenziale
condotto da Francis Pardeilhan e Manfredi Rutelli

"...amare non sè stesso nell’Arte, ma l’Arte in sè stesso.” Konstantin Stanislavskij
Per un attore/attrice che si trova nel processo di costruirsi un’identità scenica, crediamo sia più utile comportarsi come artigiano anziché concepirsi come “artista”. Con questo in mente, il seminario ricrea l’atmosfera di una bottega artigianale anziché quella di un museo o di una sala d’esposizione. Un’officina dove il corpo e la voce costituiscono gli strumenti coi quali confezionare la propria unicità performativa. Nel corso del lavoro i partecipanti saranno messi a confronto con i principi fondamentali della drammatizzazione del corpo e voce, principi che possono portare alla distinzione palese tra l'individuo con una forte presenza scenica e chi semplicemente fa ricorso alla cosiddetta "recitazione".

23.00 / Wine Bar Alle Logge di Piazza
GHIACCIOLI & BRANZINI Dj-Set

 

Dietro questo nome curioso si cela il producer e dj Marco Dalmasso. torinese di nascita, nel 2000 si trasferisce a Firenze e da vita al progetto G&B. La sperimentazione, la commistione tra generi e le collaborazioni con tantissimi musicisti fanno di Ghiaccioli e Branzini una figura unica nel panorama italiano. Nel 2010 Con il producer Tulioxi, Dj Grissino, Alberto Becucci (fisarmonica) e altri musicisti forma il comb Global Kan Kan con cui oltre a partecipare a numerosi Festival in Italia e in Europa realizza diverse uscite discografiche: Clatter records, Multivitamins (Uk), Materiali Sonori. Dal 2012 ad oggi Ghiaccioli e Branzini è attivo in un no-stop tour con numerosi progetti di interazione tra musica elettronica e musica suonata: Camillocromo Beat Band, Fanfara station, Hugolini. Negli ultimi anni ha composto diverse colonne sonore per Spot televisivi, Fashion Show collaborando con: Camo Factory, Cos, Everlast, Gucci, Guess, H&M, Levi’s, Pitti Firenze, Saks Fifth Avenue, Sebago, SuperDuper Hat.

DoMENICA 8

12.00 / Giardini di Piazza Cavour
Presentazione del libro
MADRI. Sulle orme del pittore Pietro da Talada lungo l’Appennino Tosco-Emiliano

con l'autore Oreste Verrini

Un giovane uomo, professore di una prestigiosa università toscana, decide di mettersi sulle tracce di Pietro da Talada, artista attivo nella seconda metà del Quattrocento che ha reso celebri diversi borghi dell'Appennino Tosco-Emiliano grazie ai suoi dipinti. Ma perché questo viaggio? Per amore della cultura, si direbbe. Ma c'è altro. Vivere le opere di un pittore vissuto secoli fa, non ancora conosciuto oggi dal grande pubblico, presuppone anche amore per la camminata nella natura, almeno su questi pendii; presuppone amore per un luogo: da attraversare e da sentire su di sé. Oreste racconta della settimana che ha trascorso, da solo, nei borghi dispersi sull'Appennino, tra Talada, Busana, Borsigliana e molti altri. Racconta di quanta strada abbia fatto, a piedi, per vedere, toccare quelle Madonne, quei santi e quei Bambin Gesù.

15.30 / Palazzo Storico Comunale - Sala Consiliare
Presentazione del libro
Consegna del PREMIO CITTÀ DI MONTALCINO per la Critica d’Arte

Premio rivolto a giornalisti e critici che nel tempo hanno scritto e seguito le iniziative culturali del territorio.

17.00 / Cortile Castello di Torrenieri
Dimostrazione di Lavoro  degli allievi del Laboratorio di narrazione
RACCONTO, QUINDI ESISTO

condotto da Silvia Frasson
in collaborazione con Scarpe Diem

L'attore sulla scena deve essere forte e libero. La libertà di un attore risiede nella sua capacità di lasciar andare la sua immaginazione e la sua emozione. È un atto di fiducia che l'attore deve compiere, verso se stesso. Spesso invece egli mette l'attenzione sulle cose sbagliate: la performance, la riuscita di un pezzo. Con questo corso, allenandosi a porre l'attenzione su ciò che sta raccontando e a metterlo in primo piano, l'attore diventa strumento egli stesso ed impara ad uscire dalla pressione di dover raggiungere un risultato: non dimostra ma è. E' quella storia, è quel personaggio, è quell'emozione. E accade/esiste in quel momento.

18.30 / Chiostro del Museo Civico e Diocesano
In viaggio verso la semplicità

conversazione con Francesco Acquaroli 
attore di teatro, cinema e televisione

 
Francesco Acquaroli

In teatro lavora con registi del calibro di Antonio Pierfederici, Aldo Trionfo, Elio De Capitani, Mario Missiroli, Luca Ronconi, Giuseppe Patroni Griffi e molti altri.
In televisione partecipa a numerose produzioni, tra le quali Il rosso e il nero, Distretto di polizia, L'avvocato Porta, Romanzo criminale - La serie, Squadra antimafia 7. È nella serie Rocco Schiavone per Rai 2 e in Solo per Mediaset.
Al cinema debutta in Diaz - Don't Clean Up This Blood di Daniele Vicari, cui seguiranno Arance & martello di Diego Bianchi, Pasolini di Abel Ferrara, Era d'estate di Fiorella Infascelli, Mia madre di Nanni Moretti, Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno. La sua interpretazione in Sole cuore amore di Vicari presentato alla festa del Cinema di Roma, ha riscosso grandi consensi di critica e di pubblico.
È inoltre la voce narrante in I mille giorni di Mafia Capitale, documentario andato in onda su Rai 3 nel settembre 2017. E dal 2017, è su Netflix con Suburra - La serie, nella quale interpreta Samurai, uno dei protagonisti.
Dal 2018 sostiene Medici Senza Frontiere, ha prestato la sua voce per lo spot video e radio della campagna "Cure nel cuore dei conflitti"

21.30 / Spazio OCRA di Sant'Agostino
Spettacolo del Laboratorio Residenziale  FerMENTInScena - SPDA
CUORI IN TRAPPOLA

da LE SERVE/ALTA SORVEGLIANZA
condotto da Stefano De Luca

"Io vado a teatro per vedermi, sul palcoscenico, quale non saprei – o non oserei - vedermi o immaginarmi, e tuttavia quale so di essere" Jean Genet
In Genet il tema della contrapposizione tra servo e padrone è ricorrente e si inserisce in una complessa dialettica di lotta e negoziazione che indaga in profondità i temi del potere, del genere, della dipendenza/indipendenza, dell'illusione e del tradimento. In un mondo che -almeno in apparenza- proclama l'uguaglianza tra gli individui le categorie di servo, schiavo, servitù e schiavitù paiono invece tornate di grande rilevanza. Il fantasma del servo continua ad aggirarsi per l'Europa, insomma.
Attraverso l'opera di Genet e gli strumenti di una forma teatrale in equilibrio tra festa e rituale sperimenteremo, con gli allievi del laboratorio, una immersione in queste dinamiche antichissime ed in queste categorie mutevoli e sempre potenzialmente ridefinibili. Proveremo a riemergere da questa esplorazione proponendo al pubblico una esperienza allo stesso tempo divertente e crudele, che li spiazzi e che li inviti a dubitare di sé stessi.

23.00 / Wine Bar Alle Logge di Piazza
FESTA DI CHIUSURA: GARRY LEAVEN DJ-Set

Carlo Spinelli aka Garry Leaven non è il dj nella classica accezione del termine. Promoter e organizzatore di eventi, è uno dei padri fondatori di Macelleria Ettore e del Sonar la casa della musica, quindi una vera colonna portante della scena musicale alternativa Toscana. Colleziona vinili fin dagli anni ottanta e le sue selezioni spaziano dagli anni cinquanta fino al contemporaneo, alternando con una sensibilità del tutto personale "rarities" a grandi successi. I generi musicali che propone parlano di storia delle subculture, di tendenze giovanili e di lotte di classe. Un mix di emozioni tra club culture, black music, roots music  "in tutte le salse" e romantici riferimenti ai tempi della beat generation. Buon viaggio, buon ascolto...

Comune di Montalcino
Destinazione Montalcino
Fondazione Monte dei Paschi di Siena
Siena indivenire
CESSCALC
Fermentinscena montalcino teatro
Lst Teatro
Pro Loco Montalcino
OCRA Montalcino
Scuola permanente dell'Abitare
Galleria La Linea - Arte Contemporanea Montalcino
The B-Side Eventi
Scarpe Diem